a day in the life

Un saluto dalla combriccola di organizzatori che si sta occupando di mettere in piedi questo festival.
Con questo post, che vorrebbe essere solo il primo di tanti, vogliamo condividere con voi le esperienze e le impressioni che viviamo “dietro le quinte” nel nostro percorso di pianificazione del festival. Ci piace l’idea di rendervi partecipi, troviamo possa essere interessante e ci piacerebbe anche ricevere dai lettori suggerimenti e idee anche magari per risolvere qualche specifico problema tra i tanti che si presentano :)

Il giorno è mercoledì 25 gennaio, e una serie di nuove questioni che si sono presentate da affrontare sul posto ci mettono a bordo di un macinino ( una Peugeot 106 del 1995) in una fredda ma limpida mattina d’inverno, col terremoto, lo sciopero e il rischio di non trovare benzina, alla volta del casello di Ivrea per raggiungere poi a Chiaverano il campo sportivo che con le strutture ad esso adiacenti ospiterà il nostro festival.

Qui ad attenderci, come tante altre volte nel corso delle nostre trasferte degli ultimi 5 mesi, il Sindaco Maurizio Fiorentini, l’Assessore alla Cultura e allo Sport Maurizio Tentarelli e Federico della Locanda Del Panigaccio, il nostro più valido e importante partner in quanto prima e principale realtà locale ad aver avuto il coraggio di sostenere la nostra idea.

Si è partiti con un sopralluogo di rito dello spazio scelto per il festival, discutendo la collocazione di palchi, espositori, tavoli dei punti ristoro, ingressi e aperture di emergenza. Anche perchè è bello poi ogni volta chiudere gli occhi ed immaginarsi tutto questo come sarà in vita il giorno dell’evento.

Piazza Ombre: la Struttura Polifunzionale

La colazione è dedicata a discutere la collocazione della nuova data: la concomitanza con il concerto dei Cure a Milano ci costringe ad escludere quella precedentemente indicata del 7 luglio.
Valutando tutti assieme gli incastri con i vari festival, manifestazioni musicali indipendenti, sagre ed eventi locali, la decisione è di spostarsi a Sabato 21 Luglio.

Mettiamo in moto le auto (ma il posto è raggiungibile, dalla location, in 15 minuti a piedi) per andare a vedere una delle aree che verranno adibite al campeggio.

una delle aree da destinare al camping

Visitiamo questo spazio, spoglio e avvolto da una luce invernale, immaginandolo alla luce dell’estate quando permetterà a tutti di rimanere a godere i concerti e poi il djset, senza preoccupazioni per il ritorno a casa in notturna: l’area attrezzata a camping è adatta ad accogliere fino a 200 tende e si trova a pochi passi dalla riva del lago Sirio, che cogliamo l’occasione per visitare da vicino per la prima volta.
Alimentato da fonti sotterranee, si tratta di uno specchio d’acqua limpida con le sponde curate che sarebbero perfetta cornice di video ed esibizioni acustiche.

piattaforma sul lago

A pranzo ci spostiamo ad Ivrea, che ci accoglie nel pieno dei preparativi per il caratteristico carnevale : un salto in pizzeria e poi una visita ad un bed&breakfast nella città, che funge anche da referente per altre strutture di ospitalità n tutto il canavese, da ostelli ad alberghi di lusso – l’intento è coordinare e render disponibili qui sul sito tutte le informazioni sulle migliori sistemazioni alternative al camping.

Da Ivrea si riparte per Milano alle 3 del pomeriggio, e la giornata si conclude con un unica nota negativa: il peugeot, evidentemente offeso per la scarsa considerazione dimostrata nei suoi confronti fino a quel momento, decide di non voler più inserire la quinta e ci costringe ad un viaggio di ritorno in autostrada in quarta a 90km/h.

To be continued

About Associazione A Night Like This

L'Associazione A Night Like This ha ideato, progettato e organizzato A Night Like This Festival.
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